CONFERMO! IL CONDOMINIO E’ MIO! E ME LO CABLO IO!

Vogliamo Continuare sulla stessa linea, dell’ precende articolo, dove abbiamo già spiegato come gli operatori stiano comunicando e che cosa, agli amministratori di condominio, riguardo all’impianti in fibra ottica.

ESEMPIO 1

 ESEMPIO2

I seguenti cartelli/lettere, sono però la sola parte diciamo “scritta”, MA NOI ,abbiamo voluto approfondire la situazione, verificando con i nostri occhi alcune situazioni TECNICHE E INSTALLATIVE, PRESENTI SUL TERRITORIO ROMANO, e aprendo interrogativi che, chiaramente,non sta a noi dare una risposta, ma alle varie autorità preposte….

Questioni che però  posso intanto indicarci una ipotetica  via del nostro lavoro, nel prossimo futuro….Veniamo quindi al dunque…

Quelle di seguito, sono  foto di un impianto di un  vecchio progetto “SOCRATE” , installato negli anni 80 in molti palazzi .

LE FOTO SONO INDICATIVE DI PRIMA ….E DOPO L’ATTUALE INTERVENTO DI UN OPERATORE .

PRIMA

DOPO

Ma cosa era il “PROGETTO SOCRATE” ? il tutto è spiegato molto bene nell’articolo :

“Dal progetto Socrate al piano Enel, la sorte della fibra”.

https://www.tomshw.it/dal-progetto-socrate-piano-enel-sorte-fibra-75971:

Ora il primo interrogativo che ci sorge spontaneo è:

“Di chi è qul’impianto vecchio e spento?”

Lo posso utilizzare io come “condominio”, o ha fatto bene l’operatore  a modificarlo  portarci la fibra come foto sopra?

Sono domande a cui una ipotetica risposta potrebbe essere data, considerando quanto tempo è passato dalla sua costituzione, e se nel frattempo quindi, quella struttura è diventata propieta o meno del condominio.

Ma per ora teniamoci ai fatti, spiegando anche perchè stiamo vedendo questa situazione. Un azienda installativa, su commisione del condominio, ha fatto nei mesi scorsi, un nuovo impianto multiservizio non utilizzando l’infrastruttura “socrate”. Ha installato una struttura completamente nuova, con stoa in ogni appartamento.

Da qui il secondo interrogativo….

L’operatore  ha succesivamente al nostro impianto, installato un Roe all’interno del casetto del vecchi progetto “Socrate” dove c’erano i i vecchi cavi che ora sembrano tagliati(vedi particolare foto) , e si è fermato accanto al nostro impianto che, come ovvio è, è gestito dal condominio!.

Quindi in pratica la fibra dell’operatore, è arrivata accanto ma …?

Per allargare ancora di più il discorso, aggiungiamo anche un link proveniente da: http://www.ingegneri.info/forum/viewtopic.php?f=9&t=85305

che alla domanda nel suo  forum “Chi di Voi ha progettato secondo il D.L. 133/2014 oggi obbligatorio? “,rispondono in maniera esaustiva, e tra le altre cose affermano:

“Se entro 30 giorni i proprietari non esprimono il proprio diniego, l’operatore può procedere con i lavori. La bozza di decreto infatti prevede che gli interventi di cablaggio dei fabbricati non costituiscano innovazione (ex art. 1120 Codice Civile) e non siano quindi soggetti all’approvazione dell’assemblea condominiale….”

….e quindi ritorniamo al primo articolo e alle prime comunicazione degli operatori.

Però noi vogliamo rovesciare il discorso….che dovrebbe valere anche nella sua forma inversa! Quello che in pratica vorremmo indicare,  è che ancora una volta la variabile di tutto ciò, è in chi riesce a portare la fibra fisicamente all’interno degli appartamenti…e in questo continuiamo a pensare che sia “responsabilità” di chi da anni  ha lavorato e sta lavorando all’interno dei condomini, ci riferiamo agli installatori, elettricisti, antennisti e cosi via….

Per ora è tutto!

Stay tuned…..

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